Monte Amiata

Il Monte Amiata è un antico vulcano ormai spento ed il principale rilievo montuoso del sud della Toscana. Si erge a 1738 metri sul livello del mare ed è parte dell’Antiappennino Toscano, incastonato tra i territori della Maremma (nella provincia di Grosseto) e delle Valli di Paglia e d’Orcia (nella provincia di Siena). Include anche diverse altre vette che sono quelle del Monte Labbro, Poggio Trauzzolo, Monte Civitella, Monte Buceto, Monte Calvo, Monte Aquilaia, Poggio Zoccolino, Poggio Le Perazzette e Poggio Roccone.
La montagna ospita le sorgenti di alcuni dei più importanti fiumi della regione, in particolar modo Fiora e Albegna. Dalla vetta del Monte Amiata inoltre nascono le acque termali di Saturnia.

I borghi del Monte Amiata

Santa Fiora. E’ uno dei paesini più conosciuti del Monte Amiata ed anche uno dei Borghi più Belli d’Italia. L’abitato è ricchissimo di monumenti e palazzi storici, offrendo la possibilità di una interessante visita alla scoperta delle meraviglie architettoniche che custodisce. La Pieve delle Sante Flora e Lucilla è il più importante edificio sacro di Santa Fiora, venne costruita nel 1142, è particolarmente interessante per le robbiane che sono custodite al suo interno, splendide terracotte risalenti al periodo rinascimentale e realizzate dal noto artista Andrea della Robbia. La Chiesa del Suffragio, conosciuta anche come Chiesa della Misericordia, risale al 1716-1726, al suo interno si trova una bellissima tela che raffigura la Madonna e il Cristo in Gloria con i Santi Gregorio, Nicola da Tolentino e Girolamo. La Chiesa di Santa Clara è annessa al Convento delle Clarisse. La Chiesa della Madonna delle Nevi si trova in prossimità della Peschiera di Santa Fiora e sorge sul punto esatto in cui si trovano le sorgenti del fiume Fiora, visibili grazie al pavimento in vetro. Il Palazzo Sforza Cesarini, nella piazza principale di Santa Fiora, risale al 1575, è la sede dell’amministrazione comunale ed anche del Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata.

Castel del Piano. Sul versante occidentale del Monte Amiata troviamo il caratteristico borgo di Castel del Piano. Di origine medievale, il borgo ospita bellissimi edifici antichi, come la Chiesa di San Leonardo, nel cuore del paese, realizzata tra il 1188 e il 1198, al suo interno si può ammirare una preziosa pala d’altare realizzata da Francesco Nasini. La Chiesa dei Santi Niccolò e Lucia, nota anche come chiesa del Santissimo Sacramento o Chiesa Piccina, si trova nel cuore del centro storico ed è sicuramente antecedente al 1216. Il Palazzo Nerucci è l’edificio più importante di Castel del Piano, prende il nome da quello del suo proprietario Domenico Nerucci. L’edificio ospita, a partire dal 2005, una interessante raccolta d’arte.

Castell’Azzara. E’ un altro dei caratteristici borghi del Monte Amiata, la sua origine risale all’XI-XII secolo. Da non perdere la Chiesa di San Nicola di Bari, sicuramente antecedente al 1276 e ricostruita tra il 1841 e il 1850, al suo interno si può ammirare un dipinto raffigurante l’Assunta con i Santi Martino e Niccolò, risalente al XVII secolo. La Chiesa della Madonna del Rosario è nota anche con il nome di Chiesa della Maestà, al suo interno è ospitata una tela del 1600 raffigurante la Madonna del Rosario e i Santi Domenico e Caterina da Siena. La Villa Sforzesca è sicuramente l’edificio più importante di Castell’Azzara, fu la residenza ufficiale della famiglia Sforza e venne costruito a partire dal 1576 per volontà del Cardinale Alessandro Sforza.

Arcidosso. Sul versante occidentale della montagna, Arcidosso è uno dei borghi più interessanti del Monte Amiata. Molto bella la Chiesa di San Niccolò sicuramente antecedente al 1144 ed è l’edificio più antico dell’abitato. La Chiesa di Sant’Andrea è addossata alla Porta Talassese ed è stata costruita prima del 1188. Torre Giurisdavidica, edificio costruito dalla comunità giurisdavidica di Arcidosso, devota al profeta amiatino David Lazzaretti, si trova sulla vetta del Mont Labbro e venne costruita tra il 1869 edil 1870. Gompa di Meriga West, sempre sul Monte Labbro, tempio tibetano costruito nel 1990 dalla comunità di Mericar West, fondata da Namkhai Norbu nel 1981.

Seggiano. Sorge a nord-ovest sul Monte Amiata, dominando la valle dei fiumi Orcia, Vivo e Ente. La cittadina ospita la bellissima Chiesa di San Bartolomeo, risalente al XIII secolo, al suo interno si trovano alcuni interessanti dipinti realizzati dal pittore Ugolino Lorenzetti. Cinta Muraria, risalente al X secolo, circonda tutto l’abitato antico di Seggiano e si apre su tre porte di accesso, quelle di San Gervasio, degli Azzolini e del Mercato.

Parco Faunistico del Monte Amiata

Il Parco Faunisitico del Monte Amiata è una riserva naturale che occupa 200 ettari nel territorio del Monte Amiata, interessando il territorio comunale di Arcidosso, all’interno della Riserva Naturale del Monte Labbro. All’interno del parco vivono liberamente specie autoctone dell’area appenninica : daino, capriolo, camoscio, muflone e lupol. Per quanto riguarda la vegetazione invece, la riserva protetta ospita l’acero, il biancospino, il castagno, la ginestra e il tiglio.

Giardino di Daniel Spoerri

Il Giardino di Daniel Spoerri è un affascinante giardino d’arte che si trova alle porte del borgo amiatino di Seggiano. Si tratta di un giardino popolato da da 113 sculture ed installazioni realizzate da 54 diversi artisti.
Giardino di Daniel Spoerri – Strada Provinciale Pescina Loc. Il Giardino – 58038 Seggiano GR
+39 0564950553 – info@danielspoerri.org
Orari di apertura : 1 Aprile – 31 Ottobre dalle 10:30 alle 17:30 (chiuso il lunedì)
Prezzo ingressi : adulti € 10